La regola pratica della dieta chetogenica è semplice da enunciare e più difficile da applicare al supermercato: privilegiare grassi di qualità e proteine, ridurre al minimo zuccheri e amidi. Le liste che seguono servono come punto di riferimento per la spesa e per costruire i pasti, non come elenco esaustivo.
Alimenti da privilegiare
- Grassi:olio extravergine d'oliva, olio di cocco, burro e ghee, avocado, olive, frutta secca oleosa (mandorle, noci, macadamia) con moderazione per il contenuto di carboidrati.
- Proteine:carne, pesce grasso (salmone, sgombro, sardine), uova, formaggi stagionati, frutti di mare.
- Verdure a basso indice glicemico:verdure a foglia verde, broccoli, cavolfiori, zucchine, peperoni, funghi, asparagi — la base vegetale della dieta, non un contorno occasionale.
- Latticini interi:yogurt greco intero, panna, formaggi freschi e stagionati, sempre controllando i carboidrati in etichetta.
- Bevande:acqua, tè e caffè non zuccherati, brodo con l'aggiunta di sale per gli elettroliti.
| Categoria | Da privilegiare | Da limitare o controllare |
|---|---|---|
| Grassi | Olio d’oliva, avocado, olive, frutta secca | Grassi ossidati e prodotti con zuccheri aggiunti |
| Proteine | Uova, pesce, carne, tofu, formaggi | Preparazioni impanate o con farine |
| Verdure | Foglia verde, broccoli, zucchine, cavolfiore | Porzioni elevate di tuberi e verdure più amidacee |
| Prodotti confezionati | Pochi ingredienti e carboidrati netti chiari | Sciroppi, farine e snack ultra-processati |
Alimenti da evitare o ridurre al minimo
- Cereali e derivati:pane, pasta, riso, avena, mais — anche nelle versioni integrali, perché il contenuto di carboidrati resta troppo alto.
- Zuccheri:zucchero da tavola, miele, sciroppi, la maggior parte dei dolci confezionati.
- Legumi:fagioli, lenticchie, ceci — nutrienti ma troppo ricchi di carboidrati per la maggior parte dei piani chetogenici.
- Frutta zuccherina:banane, uva, mango, frutta secca essiccata (datteri, uvetta); i frutti di bosco in piccole quantità sono spesso l'eccezione meglio tollerata.
- Tuberi amidacei:patate, patate dolci, in quantità superiori a poche decine di grammi.
- Grassi vegetali industriali:oli di semi raffinati ad alto contenuto di omega-6 e margarine idrogenate — tecnicamente compatibili con i macro, ma di qualità nutrizionale scarsa.
La zona grigia: alimenti da leggere in etichetta
Alcuni prodotti richiedono attenzione perché il contenuto di carboidrati varia molto da marca a marca: salse pronte, affettati confezionati, bevande vegetali, prodotti "proteici" industriali. La regola più utile è calcolare i carboidrati netti (carboidrati totali meno fibra) sull'etichetta, non fidarsi della dicitura in etichetta o del marketing "keto-friendly".
Dolcificanti compatibili
Eritritolo, stevia e monk fruit (frutto del monaco) sono le opzioni più comuni perché hanno un impatto minimo su glicemia e chetosi. Maltitolo e altri polioli, nonostante siano venduti come "a basso indice glicemico", possono comunque alzare la glicemia in modo significativo in alcune persone: vale la pena testare la propria risposta individuale.
Cosa mettere nel carrello, in pratica
Una spesa chetogenica tipica dedica la metà del carrello a verdure fresche a basso indice glicemico, un quarto a fonti proteiche (carne, pesce, uova) e il resto a grassi di condimento, formaggi e qualche frutto a basso contenuto di zuccheri. Pianificare i pasti della settimana prima di fare la spesa riduce di molto il rischio di ricadere su alternative rapide ma ricche di carboidrati nascosti, come salse pronte o snack confezionati.