Avocado Avocado
Accedi
Chetogenica

Una dieta chetogenica funziona solo se i macronutrienti sono calcolati sulla persona, non copiati da un piano generico. Il punto di partenza è il fabbisogno calorico totale; da lì si distribuiscono grassi, proteine e carboidrati secondo le proporzioni del protocollo.

Piatto chetogenico equilibrato con avocado, salmone e verdure a foglia

Primo passo: il fabbisogno calorico

Il fabbisogno calorico giornaliero si stima a partire dal metabolismo basale (le calorie che il corpo consuma a riposo) moltiplicato per un fattore di attività fisica. Le formule più usate — Mifflin-St Jeor è oggi considerata tra le più accurate per la popolazione generale — tengono conto di peso, altezza, età e sesso. Chi vuole perdere massa grassa applica poi un deficit moderato, tipicamente 300-500 kcal sotto il proprio fabbisogno di mantenimento.

Schema del calcolo del fabbisogno calorico giornaliero

Le proteine si calcolano per primo

A differenza di quanto si pensa spesso, le proteine non sono la variabile residua: vanno fissate per prime, in base alla massa magra, non al peso corporeo totale. Un intervallo comune è 1,6-2,2 g di proteine per kg di massa magra al giorno, più alto per chi si allena con i pesi o è in deficit calorico marcato, per preservare la massa muscolare.

Proteine, massa magra e fonti proteiche

I carboidrati si fissano per secondi

Il target di carboidrati netti — tipicamente 20-50 g al giorno — va scelto in base alla propria sensibilità metabolica: chi è già insulino-resistente spesso deve restare vicino al limite inferiore per mantenere la chetosi, mentre chi ha una buona sensibilità insulinica e fa attività fisica intensa può tollerare quantità leggermente più alte. Il calcolo dei carboidrati netti è semplice: carboidrati totali in etichetta meno grammi di fibra (la fibra non viene digerita e assorbita come zucchero).

Schema del calcolo dei carboidrati netti

I grassi riempiono il resto

Una volta fissate proteine e carboidrati, i grassi coprono le calorie rimanenti fino al fabbisogno totale. In pratica, per una persona con un fabbisogno di 2000 kcal, 120 g di proteine (480 kcal) e 30 g di carboidrati netti (120 kcal), restano circa 1400 kcal da grassi, cioè circa 155 g al giorno — un esempio, non un valore universale.

Ripartizione visiva dei macronutrienti con prevalenza dei grassi

Un esempio di calcolo completo

Per una persona di 70 kg, massa magra stimata 55 kg, fabbisogno di mantenimento 2200 kcal, in deficit moderato a 1800 kcal:

Ripartizione dei macronutrienti dell’esempio
Macronutriente Quantità Calorie % delle calorie
Proteine 110 g (2 g/kg massa magra) 440 kcal 24%
Carboidrati netti 25 g 100 kcal 6%
Grassi 140 g 1260 kcal 70%

 

Schema illustrato del calcolo completo dei macronutrienti

Errori comuni nel calcolo

  • Calcolare le proteine sul peso corporeo totale invece che sulla massa magra, sovrastimando il fabbisogno in presenza di massa grassa elevata.
  • Fissare i grassi come punto di partenza invece che come variabile residua, perdendo il controllo delle calorie totali.
  • Ignorare la fibra nel calcolo dei carboidrati netti, restando involontariamente fuori dalla chetosi.
  • Non ricalcolare i target dopo un cambiamento di peso significativo:i fabbisogni vanno rivisti ogni 5-7 kg persi, non fissati una volta per tutte.

Fumetto ironico sugli errori comuni nel calcolo

Questi calcoli restano una stima di partenza: il modo più affidabile per verificare se funzionano è osservare per 2-3 settimane peso, energia e, se disponibili, i corpi chetonici, e aggiustare di conseguenza.

Monitoraggio di peso, energia e idratazione per alcune settimane